ANALISI
Capire i fatti, oltre le notizie.
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Oltre il confine del colto
Nella società della tecnica, il dialetto vive un paradosso: è tollerato solo quando diventa spettacolo, prodotto da offrire al turismo o maschera per la cultura pop. Nella vita quotidiana, invece, continua a essere percepito come segno di scarsa affidabilità o di debole scolarizzazione.
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L’Età che non lascia traccia
L’Età che non lascia traccia Quando il futuro si dissolve prima ancora di iniziare I Giovani lucani al di fuori delle agende politiche non sono poi così tanto interessanti. Una presenza che si sente appena, quasi trasparente, che spesso non trova spazi né voce. Abbiamo notato una bizzarra differenza tra una “Basilicata dei bandi” e…
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Il serbatoio del Silenzio
Il serbatoio del Silenzio Come la marginalità mediatica trasforma i diritti dei lucani Esiste un confine invisibile che definisce la Basilicata come una terra non degna di essere raccontata. L’assunto è brutale: la povertà non fa rumore. Herbert Simon lo aveva previsto: in un sistema saturo di informazioni, l’attenzione diventa la vera risorsa scarsa. Più…
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Il terzo luogo
IL TERZO LUOGO Dove nasce la comunità La comunità, intesa come volontario aggregarsi di individui allo scopo di sostenersi e stimolarsi a vicenda, oltre che condivisione di esperienze e di valori, non è autosufficiente: necessita di intenzionalità, di ricerca reciproca, di occasione. Perché sembra così difficile la creazione di connessioni umane? Mancano le occasioni o…
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Si paga il conto ma senza Sportello
In Basilicata l’isolamento non si vede solo sulla mappa, non si misura solo in chilometri o con confini netti. L’isolamento, specialmente nelle aree interne, è dato dalla sottrazione di tutta una serie di servizi atti a rendere un’area abitabile: nel momento in cui questi servizi vengono meno, il territorio inizia a diventare sempre più invisibile anche agli occhi di chi, in quel territorio, ci vive.
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Viaggio nell’isolamento infrastrutturale lucano
In Italia la gestione delle infrastrutture è spesso complicata da una distribuzione delle responsabilità tra più livelli: Stato, Regioni, enti locali, società pubbliche o private, imprese concessionarie e autorità di regolazione. Sulla carta questo sistema dovrebbe garantire equilibrio e controllo, nella pratica, invece, genera spesso sovrapposizioni e difficoltà di coordinamento.
